he
questo documento fosse effettivamente una lettera, si ricava
dall’ordine di San Francesco che segue immediatamente:
“Vai e porta questa lettera a donna Chiara”. Che
poi la missiva consolatoria sia stata scritta poco prima della
morte del Santo assisiate - da lui stesso e dai suoi compagni
ritenuta ormai imminente - si deduce dalla promessa affidata
da Francesco al messaggero, che Chiara l’avrebbe visto
ancora una volta dopo la sua morte.
Il contenuto del documento mostra chiaramente quanto Francesco
si sentisse responsabile delle dame di San Damiano.
[…] per consolarla, scrisse a lei una
lettera, contenente la sua benedizione, e l’assolse
da ogni mancanza, se ne aveva commesse, riguardo a direttive
e comandi impartiti da lui e alle direttive e comandi del
Figlio di Dio.